HomeGreenGRUPPO FS: ECONOMIA CIRCOLARE AL 95% SULLA NAPOLI-BARI

GRUPPO FS: ECONOMIA CIRCOLARE AL 95% SULLA NAPOLI-BARI

Economia circolare, il Gruppo Fs Italiane accelera sulle azioni concrete collegate alle sue opere. Il collegamento tra Napoli e Bari, si presenta già come l’esempio di un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e circolare, centrato sugli obiettivi europei della transizione ecologica e degli investimenti green previsti dal Recovery fund. Un progetto che, per la prima volta al mondo – ha ottenuto il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) sul tratto Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore e che già riusa il 95 per cento di materiali altrove destinati ad essere considerati semplici rifiuti.

“Il riutilizzo delle terre e rocce di scavo, l’uso del pietrisco ecosostenibile, la rigenerazione delle sabbie di fonderia e il recupero dell’energia in frenatura dei treni sono solo alcuni degli esempi di modelli di economia circolare messi in campo da RFI- dice Claudia Cattani, presidente RFI-. Un impegno costante, coordinato e condiviso che RFI, e in genere tutto il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, persegue anche attraverso la continua collaborazione con università, enti di ricerca ed altre imprese. La collaborazione, il networking, la messa in circolo di competenze, saperi e esperienze è infatti una chiave di volta irrinunciabile per l’economia circolare”.

I numeri di quest’opera evidenziano la concretezza e la svolta green del modello RFI: gli interventi maggiori dell’alta velocità tra Napoli e Bari prevedono su 121 chilometri di rete, la realizzazione di 25 nuovi viadotti, 9 gallerie, 14 nuove stazione per unire i due capoluoghi in due ore di treno. Per realizzare i 63 chilometri di gallerie si stima un volume di 11 milioni 740mila metri cubi di scarto. La novità è che di questi, solo il 5% sarà trattato come rifiuti perché il 26% del totale viene riutilizzato all’interno dell’opera stessa, il 69% riusato per recuperi ambientali di aree esterne. Lo stesso modello di economia circolare viene usato per il fabbisogno di inerti, sabbia e ghiaia indispensabili per le costruzioni: il 47% dei 9 milioni 400 metri cubi di inerti che servono, saranno recuperati dai materiali di scavo, per un valore complessivo del 95% di riutilizzo di rocce e terra di scavo e un risparmio di risorse naturali del 47%.

Riuso, riciclo e recupero, estensione della vita utile e materie: parole chiave per la strategia di circolarità del Gruppo FS Italiane.

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