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LE ASI FUORI DAI BANDI PNRR, DAL SUD BARONE (FICEI) DICHIARA GUERRA A GIOVANNINI

Ancora passi incerti del Governo sul PNRR. O, peggio, una manovra che appare preferire ben definite realtà imprenditoriali per l’accesso ai fondi. “Il Governo sta escludendo le ASI, le Aree di Sviluppo Industriale, come beneficiarie dei bandi del PNRR. Escludere le Asi, che sono enti pubblici economici, significa escludere le aziende diminuendo i servizi al mondo produttivo.
Se il Governo ed i ministeri non apporteranno dei correttivi come Ficei impugneremo al Tar del Lazio tutti i bandi Pnrr.” Dichiara guerra al Mims e al suo titolare, Enrico Giovannini, il consigliere per il Mezzogiorno e le Zes della Ficei (Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione) e presidente dell’Asi di Benevento, Luigi Barone.

“Il Governo ed i ministeri- spiega Barone- non possono non ascoltare i consorzi industriali, che sono enti pubblici economici. Sui bandi del Pnrr, ad esempio, l’aver ignorato finora i Consorzi, come avvenuto nel bando sulle reti di distribuzione dell’acqua del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, comporterà seri problemi al mondo produttivo in materia di energia, sistema idrico e depurazione”.

La Federazione rappresenta le ASI, le Aree di Sviluppo Industriale. Le Asi sono enti pubblici economici di natura consortile partecipate dalle istituzioni locali dei territori in cui ha sede la maggior parte delle aziende produttive italiane. E le ASI forniscono alle aziende in via esclusiva e a costi calmierati, i servizi legati ai sistemi idrici e di depurazione e in concorrenza con gli operatori del mercato servizi come quelli legati alle forniture energetiche.

Basta, forse, questo semplice profilo a comprendere il perché della scelta del Governo Draghi, se non è una dimenticanza, che rimane imperdonabile agli occhi di chi, come Barone, vive quotidianamente le esigenze dei Consorzi Asi. Che sono, peraltro, riferimento e specchio di enti locali e territori che custodiscono anche significative rappresentanze politiche, per le comunità di cui sono i vertici. E che non potranno lasciare da soli i vertici di Ficei in questa denuncia.

“Nelle Asi- spiega Barone- hanno sede le aziende più importanti del Paese, quelle più energivore. Le stesse Asi gestiscono il sistema del servizio idrico, fognario e la depurazione degli agglomerati industriali. E’ fondamentale un cambio di passo. La politica è venuta meno nei rapporti e nelle interlocuzioni.”

“Le Asi- conclude Luigi Barone- sono preposte per legge (ndr articolo 50 del Testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno del 1978) alla gestione dei servizi energetici e di illuminazione, idrici, fognari e della depurazione degli agglomerati di propria competenza. Malgrado ciò sono state escluse dall’avviso pubblico ‘per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti’.
Non è possibile che si proceda in questo modo. Se il ministero delle Infrastrutture non apporterà i dovuti correttivi, per tutelare i sistemi produttivi che operano nelle nostre aree, saremo costretti come Ficei ad impugnare al Tar tutti i bandi Pnrr che riguarderanno le materie di nostra competenza e dai quali saremo esclusi. Ad iniziare da questo sulle reti idriche”.

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